Nulla-osta trasferimento

Qualora gli interessati chiedano,  ad iscrizione avvenuta e comunque prima dell’inizio delle lezioni,  di optare per altro istituto e/o indirizzo di studi,  la relativa motivata richiesta deve essere presentata

–       sia al dirigente scolastico della scuola di iscrizione
–       che a quello della scuola di destinazione.

Dopo l’accoglimento della domanda di trasferimento da parte del dirigente della scuola di destinazione,  il dirigente della scuola di iscrizione dovrà rilasciare all’interessato e alla scuola di destinazione il nulla osta.
[Va sottolineato che il “nulla osta” DEVE essere rilasciato da dirigente di provenienza, il quale ne deve inviare copia anche alla scuola di destinazione.  Una volta che si è trovato posto nella scuola di destinazione, non vi sono obiezioni per avere il “nulla osta”, che ha il semplice scopo di MONITORARE l’adempimento dell’obbligo scolastico ed evitare che una famiglia una volta avuto il “nulla osta” non faccia frequentare al figlio  più nessuna scuola.]  Le conseguenti rettifiche di anagrafe saranno curate dalle scuole interessate, previa verifica dell’avvenuta nuova iscrizione.
Qualora i genitori di alunni minori, iscritti e frequentanti classi del primo anno di istruzione secondaria di secondo grado, chiedano, nel corso dei primi mesi dell’anno scolastico, il trasferimento a diverso indirizzo di studi della stessa o di altra scuola, essendo mutate le esigenze educative dei propri figli, le istituzioni scolastiche, dopo attenta valutazione delle singole situazioni e anche in relazione a recenti orientamenti giurisprudenziali, concederanno il relativo nulla osta, rispettando così la facoltà dei genitori di scegliere liberamente il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini ed alle aspirazioni del minore”.

 Dalle indicazioni, riportate sopra, risulta chiaramente come il “nulla osta” non può più essere utilizzato come  “autorizzazione obbligatoria e preliminare al trasferimento”, ma come un adempimento delle due scuole, di partenza e di arrivo, per tenere aggiornata l’anagrafe degli studenti e il loro percorso scolastico.Il genitore, che intende trasferire il figlio, deve presentare la domanda alle due scuole: di partenza e di arrivo. Ovviamente, è opportuno che prima verifichi se vi è posto nella scuola, dove desidera andare.In caso che ci sia posto, la scuola di partenza deve  inviare sia al genitore che alla scuola di destinazione il nulla osta e la documentazione riguardante l’allievo. La scuola di arrivo, ricevuti i documenti, formalizza l’iscrizione e diventa responsabile dell’adempimento dell’obbligo scolastico dell’allievo.
Ne consegue che l’eventuale mancanza del nulla osta non si configura più come una carenza del genitore sprovvisto della dovuta autorizzazione, ma  come  un’inadempienza della scuola di partenza che non l’ha inviato e  una mancanza del dirigente di destinazione che non l’ha acquisito, prima di iscrivere il nuovo venuto.
La nuova procedura, oltre a favorire le scelte di tutte le famiglie migliora pure il controllo dell’obbligo scolastico per i ragazzi di famiglie nomadi. Finora questi genitori, quanto devono  spostarsi da una località all’altra,  richiedono il nullaosta per motivi di lavoro e, una volta ottenuto, portano il ragazzo nella scuola di nuova destinazione. Tra le due scuole, però, non si stabilisce nessun contatto per cui non è possibile controllare se e quando il ragazzo riprende la frequenza scolastica.
Il nulla osta va concesso, come dice la circolare, solamente in caso di accoglimento” della domanda di iscrizione nella scuola di arrivo, e che sia  il dirigente della scuola di partenza a inviare il nullaosta a quello di destinazione.  In questo modo si controlla anche i tempi di trasferimento dei figli da una scuola all’altra, che in molti casi risultano troppo prolungati, con lunghi periodi di non frequenza scolastica, a tutto danno per l’apprendimento dei figli.
Bisogna prendere atto che la normativa aggiornata, riguardante i trasferimenti degli allievi, ha delle ricadute molto interessanti sulla scuola nel suo complesso e può indurre elementi di cambiamento e di rinnovamento molto significativi. Anche in questo caso si conferma, però, la necessità di un coinvolgimento dei genitori che, dovutamente informati del loro diritto, siano fermi nel chiederne la piena applicazione per una scuola sempre più aperta e disponibile nei riguardi delle famiglie e dei ragazzi.

Domanda di nulla osta

 

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